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Il Maggio in Maremma rappresenta il passaggio dalla primavera all'estate con i colori di una nuova stagione che inizia. Canto di questua e di auspicio per gli agricoltori di un tempo, si è andato sempre più affermando come evento popolare principale per i maremmani ed oggi come allora è vissuto con una ritualità antica: passare per le case degli agricoltori, augurare una stagione propizia, ricevere i doni compensati dal canto corale e dall'orchestra più o meno organizzata ed intonata.
La magica notte del 30 aprile, dove in Maremma è possibile ancora ascoltare il "maggio", antico canto itinerante di questua le cui origini ci riconducono all'antico culto degli alberi e dei rituali agresti; un rito propiziatorio divenuto un canto augurale nel quale si trasmettono gli auguri gioiosi per l'arrivo della Primavera, al rifiorire della natura dopo i rigori dell'Inverno, auspicando fertilità e buon raccolto.      
 30 aprile  2016: "aspettando maggio", straordinaria serata presso l'agriturismo Il Selvello, sono passate ben 4 squadre di maggerini: Braccagni, Pici Gnoranti, Vetulonia, Torelli di Ribolla, accolte dal poeta Mauro Chechi e Emo Rossi.

                                   

18 settembre  2016: Roma   presso  Associazione Volontari Capitano Ultimo incontro con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto, con la partecipazione  dei cantastorie  Mauro Chechi, Emo Rossi, Leo Carboni, Giordano Spinicci. E' stata una bellissima giornata, di quelle che non dovrebbero mai finire.




                                                                              


 
                                                                                  "SHOME'R, MA MI-ILAILAH?"
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